In alternativa o in abbinata all’utilizzo in banca del software ADI®, le elaborazioni dei bilanci e di altra documentazione possono essere effettuate in outsourcing da Iniziative con tempo massimo di esecuzione dal ricevimento della documentazione pari a 5 giorni lavorativi.

Il servizio prevede diversi livelli di intervento:

  • caricamento e verifica dei bilanci e di altra documentazione
  • elaborazione dei bilanci e di altra documentazione con la produzione di riclassificazioni, rendiconto finanziario e indici
  • analisi degli equilibri patrimoniale, finanziario ed economico con attribuzione del rating
  • relazione di sintesi sull’analisi effettuata

Se il servizio di outsourcing viene utilizzato in abbinata all’acquisto del software ADI®, le elaborazioni effettuate vengono restituite in formato elettronico per le successive consultazioni a video.

Il software ADI® si interfaccia con altre procedure di analisi di bilancio permettendo sia di mantenere eventualmente, l’input dei dati con procedure già esistenti sia di effettuare il travaso di archivi di dati di bilancio storici.

 

ADIweb® – Caratteristiche

ADIweb® è una procedura software, per l’Analisi della Dinamica economico-finanziaria delle Imprese, da usare via Internet; la tecnologia web-based consente di rendere disponibile l’applicazione a costi molto contenuti, garantendo un utilizzo indipendente da qualsiasi vincolo tecnologico.
L’utilizzo del software è molto semplice, l’inserimento dei bilanci è facile e veloce: il bilancio cartaceo dell’impresa deve essere codificato secondo uno schema prestabilito che si rifà al piano dei conti della centrale bilanci e l’inserimento dei dati avviene digitando solamente il codice conto ed il relativo importo.
Inserendo i bilanci storici dell’impresa, ADIweb® elabora un’analisi degli equilibri patrimoniale, finanziario, economico e del trend di sviluppo, sintetizzando il giudizio in un scoring tecnico quantitativo.
E’ inoltre possibile simulare e analizzare bilanci prospettici e business plan al fine di quantificare e di assegnare lo scoring tecnico previsionale.
Infine, compilando un apposito questionario è possibile ottenere uno scoring tecnico qualitativo che con quello quantitativo consente di determinare lo scoring complessivo.
L’analisi, sintetizzata in una relazione molto semplice di circa 15 pagine, viene effettuata attraverso:

  • la riclassificazione di Conto Economico e Stato Patrimoniale,
  • il rendiconto finanziario,
  • gli indici di bilancio,
  • il quadro di sintesi della situazione economico-finanziaria,
  • lo scoring in linea con le indicazioni di Basilea 2.

Cos’è l’analisi della dinamica finanziaria d’impresa, cosa distingue il modello adottato

L’analisi della dinamica finanziaria d’impresa è l’unico metodo che consente di effettuare una analisi integrata, complessiva e coerente della dinamica degli equilibri delle imprese.

Il criterio cui si ispira il modello di analisi è quello della “pertinenza gestionale”, che si contrappone a quello tradizionale della “liquidità/esigibilità”.
Sui due metodi di analisi è intervenuta la Commissione Nazionale “Finanza ed Economia degli Intermediari Finanziari” del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti, che nella relazione, “Il sistema delle informazioni aziendali alla luce di Basilea 2 e del nuovo Diritto Societario” del marzo 2004, evidenzia la differenza tra i due metodi.
Dalla relazione si evince che il criterio della “pertinenza gestionale” consente la comprensione della formazione del fabbisogno di finanziamento e della dinamica della struttura finanziaria, oltre che alla correlazione delle categorie di impieghi / fonti con i corrispondenti margini economici, ai fini della costruzione degli opportuni indicatori di redditività; mentre il criterio della “liquidità/esigibilità” è strumentale unicamente alla comprensione della composizione degli impieghi e delle fonti, nonché alla costruzione degli indicatori di equilibrio finanziario, di breve e di medio – lungo termine.

Appare evidente, da quanto afferma la stessa Commissione del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti, che il metodo della “liquidità/esigibilità” produce un’analisi limitata agli aspetti finanziari, mentre il metodo della “pertinenza gestionale” produce un’analisi molto più completa, in grado cioè di evidenziare la dinamica della struttura degli investimenti e quella dei fabbisogni finanziari e delle fonti di finanziamento. Inoltre, consente di quantificare le relazioni tra margini economici (MON) e impieghi di capitale (Capitale Investito), in rapporto al costo delle fonti di capitale (W.A.C.C.) ed alla loro composizione (Capitale Proprio / Capitale di Terzi).
In sintesi, il metodo della “liquidità/esigibilità” consente di ottenere solo indicatori di tipo finanziario, mentre il metodo della “pertinenza gestionale” consente di correlare l’analisi finanziaria e patrimoniale con quella economica, ottenendo anche indicatori di equilibrio globale che il metodo tradizionale non evidenzia.